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  • Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

Economia: Thomas Piketty misura capitale e disuguaglianze

Capital_in_the_Twenty-First_Century-front_coverdi Massimo Predieri -

Il professore quarantatreenne francese Thomas Piketty pone al centro del suo bestseller “Il capitale nel ventunesimo secolo” la distribuzione della ricchezza e analizza la crescente disuguaglianza dei redditi e dei patrimoni nei paesi sviluppati. Il titolo del libro richiama volutamente Il Capitale di Karl Marx, che un secolo e mezzo fa si poneva simili domande sulle disuguaglianze sociali in un contesto storico completamente diverso. Come il libro fondamentale del marxismo, anche il libro di Piketty rischia di essere molto più citato che interamente letto; è un pesante tomo di quasi settecento pagine nella versione inglese, contenete analisi di dati statistici e approfondimenti sulla distribuzione della ricchezza e dei redditi su un arco temporale di diversi secoli. Va tuttavia riconosciuto a Piketty la capacità di esporre le sue idee in maniera chiara e comprensibile, con un linguaggio suggestivo e alla portata di tutti. Un linguaggio in apprezzabile controtendenza a quello usato quotidianamente degli economisti, che spesso si trincerano dietro un gergo tecnico inscrutabile e respingente.

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Economia italiana, un passo avanti e due indietro

Tibet. Monte Kailash parete nord. Foto: Ondřej Žváčekdi Donato Lo Presti -

In Tibet c'è una particolare forma di pellegrinaggio da fare a piedi nel quale il fedele deve fare un passo avanti e due indietro, questo per esercitare la pazienza, la concentrazione e la resistenza al dolore.
Così la nostra scassata economia, quando sembra intravedere, se pur un minimo raggio di luce, ecco fare subito due o forse più passi indietro.
Dopo il modesto raggio di sole di aprile e maggio facciamo come i pellegrini tibetani due passi indietro, scendendo del -1,2% rispetto al mese precedente e, tanto per cambiare è il peggiore risultato dal novembre 2012, con un calo netto dell'1,8% nello stesso periodo dell'anno scorso.

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Occupazione giovanile: programmi e speranze

Fonte: hubmiur.pubblica.istruzione.it/itsdi Gianluca Di Russo - 

La commissione europea ha approvato il piano attuativo per l’occupazione giovanile, recepito dall'Italia con il Piano Garanzia Giovani, destinando i fondi (circa 6 miliardi) alle aeree geografiche che presentano una disoccupazione superiore al 25%.
Dopo la Francia, anche l'Italia beneficia così di circa 1,5 miliardi di euro da impiegare per favorire l'occupabilità e l'avvicinamento al mercato del lavoro per i giovani compresi tra 15 e 29 anni.

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BCE: ABS e PMI

Mario Draghi - World Economic Forum Annual Meeting 2012 Photo by Monika Flueckigerdi Gianluca Di Russo

Se i dati economici dell'eurozona convergono sullo stallo di prezzi e crescita, altrettanto non si può dire per i tentativi della BCE e delle autorità europee di metter mano a manovre per invertire l'andamento economico.Il progressivo taglio dei tassi di interesse non ha sinora portato giovamento alle economie dei paesi ed il tentativo di fornire credito alle imprese è per ora naufragato dinanzi ad un'ulteriore riduzione dei prestiti dell'1% nel mese di maggio, secondo dati della Banca Centrale.
Il Credit Crunch (stretta del credito n.d.r.) è un fenomeno evidenziato soprattutto nelle economie più deboli, dove il sistema bancario non riesce a svolgere quella funzione di distribuzione che la politica monetaria adotta in quel di Francoforte.

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