Mercoledì, 18  Luglio 2018 01:26:20
  • Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

LIRA O EURO PAGA IL LAVORATORE

Euro_vs_liradi Gianluca Di Russo

Le settimane che mancano alle elezioni europee sono sempre più orientate al dibattito euro/lira, pro e contro, con una divisione netta e quasi ideologica delle tesi a supporto di una o dell’altra posizione.Nel riconoscere l'evidenza che l'economia non è una scienza esatta, che il contesto attuale di globalizzazione presenta variabili difficilmente prevedibili,

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ALLERTA LAVORO MINORILE

Theobroma_cacao-wiki-600di Simona Peroni -

Dopo le crisi di credito, gas e petrolio, arriva quella del cioccolato. Infatti sembra che nel 2020, a causa della elevata richiesta della Cina (il 5% in più dello scorso anno), la produzione del cioccolato sarà molto inferiore alla domanda, con un aumento proibitivo dei costi.
L’Organizzazione Internazionale del Cacao ha annunciato che proprio nel 2020 il deficit della produzione di semi toccherà il picco più elevato mai raggiunto: 150 tonnellate. A New York già si sentono i primi effetti: una tonnellata di cacao arriva a costare tremila dollari.

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GIGANTI A CONFRONTO

di Luca Fortunati

Cina e Stati Uniti d’America. Così diversi, così simili. Due sistemi politico-sociali impostati su due opposte linee di pensiero rispetto all’intervento statalista nel mercato. Ognuno però con le sue forti contraddizioni. L’elefante cinese che sconfessando l’eredità comunista insegue quello americano sulla più sfrenata idea di capitalismo. Se infatti intendiamo per capitalismo l’idea di un processo orientato al rivolgimento tecnologico attraverso fasi in cui emergono strutture nuove e quelle obsolete vengono distrutte, ci accorgiamo di come questa definizione possa coniugarsi con il progresso cinese. La Cina mette apprensione come quell’onda che si vede crescere sempre di più ma della quale non se ne conosce la portata. Non se ne immaginano gli effetti. Quanta sarà la porzione di spiaggia che con il tempo potrà inglobare nel mare rimane un punto interrogativo che lascia intimiditi. Un miliardo e quattro cento milioni di persone che aspettano venga riconosciuto loro il diritto di partecipare allo stesso banchetto del quale nei decenni passati l’Occidente con gli Usa a capotavola è stato il grande commensale.
La crescita cinese è ancora in una fase in cui è legata a cordone ombelicale al know how straniero: Giappone, Corea, Usa ed Europa sono ancora i modelli di riferimento in tutti i settori di business e secondo le stime più ottimistiche ci vorranno dai 30 ai 50 anni perché possa davvero inziare a camminare da sola.

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SAMSUNG SBARAGLIA TUTTI

Samsung_Galaxy_S5-Autore_pestoverde-400x632di Simona Peroni -

Molti avevano già ipotizzato dieci anni fa che l’elettronica, prima o poi, sarebbe stata la dominatrice incontrastata tra i beni di consumo, persino su quelli alimentari. Ora è certezza: la Samsung, per il sesto anno consecutivo, si conferma numero uno mondiale con un fatturato di 178miliardi di dollari, con previsioni di crescita per il futuro; seconda con 156,2milardi è la Apple americana e terza finalmente arriva una casa di prodotti alimentari, la svizzera Nestlè. Seguono la Panasonic, la Procter end Gamble e la Sony.

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