• Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

Successioni: aperta la caccia di risorse

Da uno studio comparato del dott. Andrea Barabino del Consiglio dell’Ordine dei Commercialisti di Torino. Fonte www.moneyreport.itdi Gianluca Di Russo

L'imminente legge di stabilità pone il governo nella necessità di reperire almeno 1 miliardo di euro per rimanere all'interno dei diktat europei e reperire le risorse necessarie per pianificare il gettito di entrate fiscali per il prossimo anno.
Tra le varie ipotesi e rumors che riguardano le fonti di approvvigionamento di questo gettito extra, la revisione delle imposte di successione sembra essere la più accreditata. Una loro modifica sostanziale riporterebbe l'Italia vicina agli standard europei e darebbe modo al nostro fisco di avere una concreta previsione di entrate per i prossimi anni, grazie alla ricchezza degli italiani ed al concomitante invecchiamento della popolazione.

In Europa le aliquote sono intorno al 40%. Solo in Lussemburgo ed in Russia gli eredi sono esenti da alcuna imposta.
Ad oggi, le aliquote sono del 4% (tra immobili e cash) per i parenti in linea retta (coniuge e figli), 6% per fratelli e sorelle, 8% negli altri casi. Ma se le franchigie di un milione per coniugi e figli rendono l'imposta pressoché nulla per la maggioranza della popolazione, un abbassamento dei limiti esenti fino a 200.000 ed un'aliquota al 20%, porterebbe l’Italia in linea con il resto d'Europa e, soprattutto, un gettito presunto di 1200 miliardi di euro per i prossimi 30 anni.
In Italia, circa 1,5 milioni di potenziali eredi rappresenta 56 miliardi di ricchezza privata, con un'imposta finale che con le regole odierne appare trascurabile.
La raccomandazione di influire sulle imposte indirette e di colpire le rendite ci viene direttamente dall'Europa: è preferibile evitare l'incremento di nuove tasse ed imposte per non penalizzare ancor di più consumi ed investimenti.
D'altronde, con una pressione fiscale al 44% (56% per le imprese) la tagliola del fisco ha ormai pochi spazi di manovra, mentre la spesa pubblica, in barba ai proclami, chiuderà il 2014 con un incremento dell'8%.
In molti si chiedono cosa lasceremo ai nostri figli in termini di futuro e di paese. Le ultime notizie ci fanno rispondere: una pesante eredità.

Economia
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