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  • Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

Incursione nella politica


Incursione nella politicadi Michael Barons - 

Io, quando ero giovane, alle politiche ho votato il PSIUP.
Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria.
Naturalmente scomparso, anche dalla memoria di chi c'era allora.
Poi il PCI.

Anche lui scomparso, anzi defunto.
Poi il PDS.
Inutile ripeterlo anche lui passato ad altra vita.
Poi è stata la volta, anzi la svolta del PSI.
Anche qui dalla illusione alla delusione, con Craxi finito ad Hammamet inseguito dai Carabinieri.
Poi c'è stata la parentesi verde, iniziata come sempre con entusiasmo e finita con Pecoraro Scanio nella discarica di Salerno.
Nel frattempo c'è stata Mani Pulite che però dopo ha avuto anche bisogno di qualche saponetta.
Non ho mai votato il Berlusconismo.
Mi ricordava troppo il ventennio anteguerra.
Fra i due non so quale sia stato il peggiore periodo della Storia Italica.
Però fra i due certamente il primo non ha fatto morti, se non l'immagine dell'Italia nel mondo.
Fra tutto questo ci sono stati altri partiti minori che si sono divisi gli elettori con varia fortuna, e, naturalmente pochi risultati positivi.
Poi è arrivato il DS con Occhetto, poi Veltroni, D'Alema, Bersani etc...
L'unica costante è stata sempre la diffidenza, che ora si è trasformata in disgusto, degli italiani della politica, che ha portato alla nascita del movimento 5 Stelle.
Nonostante ciò abbiamo sempre i partiti, sempre i deputati e senatori, unici custodi autorizzati dalla Costituzione a far funzionare la Repubblica.
Ora Renzi vorrebbe modificare la Costituzione superando il bicameralismo perfetto.
Cosa giusta e santa, direbbe il prete dall'altare.
Peccato che non abbia la maggioranza che ci vorrebbe ed è ostaggio del Cavaliere ritornato in sella da una sentenza assolutoria, la quale ha anche confermato che lui era un martire perseguitato dalla Magistratura che voleva farlo fuori.
Doppio autogol.
Maggioranza che avrebbe avuto se Bersani, più conscio del suo scarso carisma, si fosse fatto da parte prima, quando è stato sbertucciato dai Pentastellati e invece di scuoiare il Giaguaro ci stava rimettendo la pelle.
Peccato però anche di un'altra cosa.
Ed è a mio avviso la più pericolosa.
E cioè che nonostante le esperienze del passato che hanno aperto fiumi di spesa con la Sanità, le Regioni, le Pensioni, Provincie, Parlamento, e tanto altro,che si sono rivelate catastrofiche, si continua in questo trend, abolendo una ICI di qua, una di là, regalando un bonus di 80 euro ai lavoratori dipendenti, garantendo una pensione calcolata con il sistema retributivo a quelli con quoziente 96, sistemando gli esodati, cercando di garantire un assegno ai senza lavoro 56enni fino a quando maturano i requisiti (ma questo non si chiama prepensionamento?) e così via...
A me sembra che, nonostante i trasformismi dei nomi, non ci sia stato un gran cambiamento, nei partiti della sinistra e non, della vecchia politica assistenziale da cortile.
Ognuno continua a coltivare il proprio orticello a spese dello stato che vede aumentare vertiginosamente il proprio debito pubblico, cosa di cui si chiede con iattanza anche l'approvazione dell'Europa.
Ma una famiglia quando è in difficoltà non risparmia?
E dove è finita la così detta Spending Review?
Io credo nella buona volontà di tutti.
Ma finora, se c'è stata, questa buona volontà ha fatto solo disastri e stiamo consegnando ai nostri figli un Paese indebitato.
Speriamo che ce la facciano..
Tanti auguri a loro.

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