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  • Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

ITALIANI IN ARGENTINA

Prospero_Sapone_dr_Juan_Gras_visita_consolare_Hospital_Italiano2013D. - Nell’articolo “Argentina: lingua e cultura italiane”, pubblicato su questo numero di Italiani, abbiamo messo in rilievo i contenuti della recente visita a Cordoba dell’Ambasciatore italiano Teresa Castaldo ed in particolare l’accordo sulla diffusione della lingua italiana.
In qualità di Presidente della FAIC, ritiene che l’accordo possa rafforzare i legami tra la collettività italiana e le istituzioni argentine della Provincia?

R. - L’accordo è benvenuto in tutti sensi, e sicuramente rafforza e aggiorna il legame della collettività italiana con le Istituzioni argentine, sono molte le scuole che vogliono dare diffusione alla nostra lingua madre, una buona maniera di continuare a stare presente nella comunità italoargentina.
Lei è Presidente della FAIC, una associazione che raggruppa le numerose associazioni italiane che operano nella Provincia di Cordoba. Quali sono gli obiettivi di codesta associazione?
Fra le principali attività della FAIC, vediamo il lavoro solidale degli ospedali e degli enti di mutuo soccorso; l’interscambio delle diversi associazioni regionali con i governi delle regioni italiane; l’insegnamento della nostra lingua e cultura, veicolo della nostra azione.
Comprendiamo che i nostri figli sono anzitutto argentini; desideriamo che si sentano orgogliosi di esserlo, e che le loro tradizioni contribuiscano a farli cittadini ancor migliori. Quando richiedano di rapportarsi con l’Italia, il nostro sforzo sarà diretto affinché vengano accolti con la considerazione dovuta alle loro qualità, atte ad arricchire la vita comunitaria del luogo dove giungano, così come seppero farlo qui i loro antenati.
I giovani, partecipando alle loro organizzazioni, evidenziano un alto livello di istruzione, intelligenza, energia, potere di convocazione, capacità organizzativa e protagonismo nella formulazione del proprio futuro.
FAIC ha promosso, fomentato ed appoggiato innumerevoli attività collettive; ha patrocinato e rappresentato interessi di carattere generale di istituzioni e di cittadini, davanti alle autorità competenti, in differenti sedi e paesi. Consideriamo un importante successo il suo stringente intervento diretto presso istanze cordobesi ed italiane, che in epoche difficili contribuì ad incrementare il sostegno all’insegnamento della lingua.
Ha sostenuto l’incorporazione di membri alle istituzioni e di queste a FAIC. Dal suo seno sono sorte nuove istituzioni e dirigenti delle stesse.
In tutti questi anni FAIC ha permesso la più ampia partecipazione, con voce e voto, a tutti i rappresentanti delle istituzioni, senza assorbire né escludere, funzionando nei fatti come una permanente assemblea aperta.
In funzione di come esposto, sorge legittima un’attitudine positiva, meritata dall’azione constante di centinaia di uomini e donne.
La città di Cordoba è considerata un importante polo tecnologico, sede di grandi imprese multinazionali. La crisi economica che non ha risparmiato neanche l’Argentina ha causato anche a Cordoba chiusura di imprese e disoccupazione?
La città di Córdoba è sede di importanti industrie della metalmeccanica, molte delle quali sono di origine italiana come la Fiat, e tante altre che hanno fondato i numerosi e coraggiosi immigranti, che oggi continuano a collaborare con l’economia della provincia di Córdoba insieme alle multinazionali di altri paesi.
Con molto rammarico devo dire che la crisi ha tagliato molti posti di lavoro, e noi italiani sappiamo bene che vuol dire non aver lavoro. Finora non sono state chiuse fabbriche, però è stato ridotto drasticamente il personale, in certi casi con sospensioni o con ferie anticipate, in altri casi ci sono stati licenziamenti. Il governo provinciale sta cercando di dare una mano importante per poter superare questo brutto momento.
Un periodico italo argentino che si pubblica a Buenos Aires dà notizia di un intensificarsi dei rapporti tra parlamentari argentini ed italiani. Dal suo punto di vista ritiene che i risultati di tali azioni possano migliorare le condizioni della nostra collettività residente nella provincia di Cordoba?
E’ mia opinione personale che i parlamentari non hanno nessun peso sulla situazione tanto italiana come argentina. Non sono d´accordo con la partecipazione di eletti all’estero nella politica italiana; e non sono neanche d’accordo con il voto al´estero. Non conosciamo i politici dell’Italia che a volte sono sconociuti anche per tanti italiani, immaginatevi noi a 12.000 Km. di distanza.
Penso con il cuore italiano, anche perché credo che ho diritto ad una mia opinione, per essere nato in Italia. I politici italiani, insieme al popolo italiano, devono occuparsi della crisi italiana, e quelli eletti all’estero, italiani per adozione, invece di partecipare nella politica italiana, si occupano nella politica locale: qui sono nati loro, ed hanno la loro famiglia, e qui si devono preoccupare di migliorare questo paese, anche perché i loro figli e nipoti dovranno affrontare tante difficoltà, nel presente e nel futuro.
Papa Bergoglio, aldilà del suo ruolo come Vicario di Cristo, si afferma sempre più come punto di riferimento politico e sociale universale. Come giudica, in considerazione delle sue origini italiane questo primo periodo del suo pontificato?
Il Papa Francesco (Jorge Begoglio) ha molto da fare con i problemi della chiesa, mi pare benissimo che si occupa del funzionamento del Vaticano, e delle riforme così necessarie, ha riconosciuto molte critiche e sicuramente il suo operato farà molto bene alla chiesa Cattolica.
Speriamo che i politici non si approfittino della sua buona volontà chiedendogli soluzioni che loro non sono stato in grado di apportare.
Il Papa ha una buona immagine nei confronti con la gente, ed anche con il potere politico, mi sembra una persona che vede e soffre la realtà crudele del mondo, e prega perché si migliorino le condizione del popolo di ogni nazione. Per me il primo anno di pontificato, è stato buono e penso che darà il meglio di se stesso per tutti noi.

G.C.

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