• Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

Ristoranti del Buon Ricordo: 50 anni alla ricerca dell’italian style in cucina

Piatto 50anni del Buon RicordoQuest’anno, appuntamento a Parma il 9 settembre con “100 chef per una sera”, una tavolata di 300 metri nel centro cittadino per festeggiare il mezzo secolo dell’Associazione con l’immancabile e storico “piatto” decorato a mano a Vietri sul Mare

di Roberto Mostarda -

Cucina trendy, cucina minimal, cucina a chilometro zero, cucina fusion. Esistono infinite definizioni per indicare qualcosa che nel nostro paese è patrimonio comune da secoli. La cucina italiana, in gran spolvero in questi anni, a confronto con i grand gourmet transalpini o altre tradizioni culinarie, ha spesso fatto la figura della parente povera, sempliciotta, ad onta della grandissima varietà e delle infinite declinazioni che fattori storici, ambientali, culturali, hanno impresso dalle Alpi sino alle grandi isole.

Non esiste, è vero, una cucina italiana tout court, ma questo non è mai stato un problema, semmai una ricchezza incommensurabile della quale da qualche anno ci si sta rendendo conto. Accanto al patrimonio culturale, un altro giacimento impareggiabile ancorché bistrattato o mal curato, la cucina in Italia è una vera eccellenza. Che tuttavia va conosciuta e compresa per essere apprezzata, distinta da quel che non è italian style culinario. Questa conoscenza viene da lontano e ha permesso di identificare quel made in Italy in cucina che non è e non sarà mai unitario ma plurale e perciò stesso italiano. In questa visione si inserisce la lunga azione dei Ristoranti del Buon Ricordo, la cui associazione dal 1964, scopre, identifica, riconosce e promuove, la cucina degli italiani. Quest’anno, la proposta è: “100 chef per una sera - La strada del Buon Ricordo lunga 50 anni”. L’appuntamento è per martedì 9 settembrequando una lunga e sorprendente tavolata si snoderà nel centro diParma per festeggiare i 50 anni di quella che è stata la prima associazione di ristoratori a nascere in Italia, lo ricordiamo nel 1964.
Sarà una cena da Guinnes, con 300 metri elegantemente apparecchiati e imbanditi fra Piazza Garibaldi, Strada Repubblica, Portici del Grano, cuore del centro storico della città emiliana, scelta dal Buon Ricordo perché è una delle città simbolo della qualità alimentare e della cultura gastronomica italiana. Una cena raffinata ed esclusiva, come quella organizzata 50 anni fa, nell’aprile del 1964, al Circolo della stampa di Milano per tenere a battesimo la nascita del Buon Ricordo e i primi 12 ristoranti associati. Oggi saranno 100 i ristoranti del Buon Ricordo che collaboreranno in vario modo alla realizzazione di un menu esemplare, capace di evocare (e proporre) la più rappresentativa tipicità della cucina italiana. L’aperitivo, con prodotti e vini delle regioni italiane a fare da appetizer,sarà servito in Piazza Garibaldi, da cui si snoderà la tavolata lungo Strada Repubblica. Il servizio sarà curato dai ristoratori del Buon Ricordo e dagli allievi della Scuola alberghiera di Salsomaggiore. Dopo il dessert, il dopo cena sarà ospitato nella suggestiva cornice dei Portici del Grano, dove si gusteranno caffè, superalcolici, piccola pasticceria e dove si farà l’ultimo brindisi in amicizia. A fare da sottofondo e accompagnamento ai vari momenti, non poteva essere altrimenti, le musiche di Giuseppe Verdi. Come da tradizione, ai commensali sarà donato, in ricordo della cena, il piatto del 50° dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Solimene di Vietri sul Mare, realizzato in edizione speciale datata e numerata e che sarà distribuito esclusivamente il 9 settembre, a sottolineare la storicità e l’unicità dell’evento.
“Festeggiamo il nostro compleanno facendo quello che sappiamo fare e ricordando anche, praticamente, che la qualità dei prodotti e dei modi di cucinarli e porgerli è uno degli asset, non sempre adeguatamente gestiti e promossi, del nostro Paese - dice il presidente dell’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo Ovidio Mugnai - in un’occasione così festosa e di qualità non potevamo pensare solo a noi stessi e quindi abbiamo deciso di devolvere una somma di danaro a Avis Parma Centro e a Parma Facciamo Squadra e di offrire alla Mensa dei Poveri di Padre Lino prodotti regionali, che i nostri ristoratori faranno arrivare nei giorni precedenti l’evento.”
Logo Buon RicordoA fare da corollario alla cena, fin dalla mattina Parma sarà pronta per accogliere i partecipanti che avranno la straordinaria possibilità di visitare la zona monumentale della Pilotta, con i due gioielli artistici della città, il Teatro Farnese e la Galleria Nazionale, aperti gratuitamente per loro. Ancora una Mostra “diffusa” dedicata alla gastronomia italiana dal 1964 al 2014verrà allestita nelle vetrine di un centinaio di negozi affacciati sui luoghi dell’evento, che resteranno aperti anche la sera, mentre nella chiesa sconsacrata di S. Ludovico di via Cavour si potrà visitare una Mostra storica dei piatti storici del Buon Ricordo, da quelli dei 12 ristoranti fondatori del 1964 ai 111 del 2014. Curata dall’Associazione collezionisti del Piatto del Buon Ricordo, sarà per ogni visitatore una full immersion in quelli che sono stati 50 anni di gastronomia italiana, raccontati dai piatti decorati a mano dai maestri artigiani di Vietri sul Mare.
Il programma dettagliato della serata, con numerosi eventi, sarà consultabile ed aggiornato su www.100chefperunasera.com.
Quella dell’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo è una storia lunga, consolidata e gloriosa. A una felice e puntuale idea di Dino Villani, uomo di cultura e maestro di comunicazione, si associò un gruppo di ristoranti di qualità con l’obiettivo di ridare notorietà e prestigio alle tante espressioni locali della tradizione gastronomica italiana, a quell’epoca poco valorizzata. Era la primavera del 1964. Chi si associava assumeva l’impegno di praticare una linea di cucina tipica del territorio, di tenere sempre in carta “una specialità” che ne doveva essere la rappresentazione più rigorosa ed esemplare. A chi consumava quella specialità veniva donato un piatto decorato a mano dagli artigiani di una “città della ceramica” (Vietri sul Mare) che doveva appunto costituire il “buon ricordo” di una degustazione che, per qualità e rigore, doveva essere veramente difficile dimenticare. Piatti divenuti oggetto di collezionismo, ancor oggi decorati - come abbiamo detto - a mano dagli artigiani delle Ceramiche Solimene di Vietri sul Mare nel Salernitano.
Prima solo in Italia poi, con scelte attente e qualificate, anche locali che avevano scelto di portare la qualità autentica dei prodotti e della gastronomia di qualche regione italiana all’estero.
Oggi i Ristoranti del Buon Ricordo sono 111(di cui 12 all’estero)e la cucina “del territorio” non è più né segreta né negletta. Gode anzi di grande considerazione da parte di storici, dietologi, nutrizionisti e, soprattutto, dei consumatori. Ma il compito dell’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo - di cui è presidente Ovidio Mugnai - è ben lontano dal considerarsi esaurito. L’Unione, che è stata la prima associazione selettiva di imprenditori della ristorazione e ancor oggi è la più nota tra i consumatori, sta lavorando ancor più intensamente perché le evoluzioni, i cambiamenti, la creatività si sviluppino in modo corretto e coerente con la storia culturale dei nostri territori, con lo scopo di difendere e diffondere la ristorazione italiana di rigore e qualità, dentro e fuori i nostri confini. I ristoranti seri, professionalmente adeguati e culturalmente preparati, sono ambasciatori di questi valori. Per loro cucina della tradizione, km0, ricerca dei prodotti di nicchia del territorio, non sono una moda del momento, ma da sempre il modo e la filosofia del lavorare.
Per conoscere da vicino i Ristoranti del Buon Ricordo e le loro specialità, si può consultare il sito www.buonricordo.it o sfogliare la Guida, che annualmente presenta i locali, raggruppati per regione. In evidenza sono segnalate, oltre che i nuovi associati, anche le sostituzioni delle ricette e del relativo piatto: la regola del Buon Ricordo vuole infatti che il ristoratore possa proporre, quando crede, una nuova specialità “simbolo” del suo locale. A completare la Guida, l’elenco degli hotel che hanno al loro interno un Ristorante del Buon Ricordo. La si trova in distribuzione gratuita nei ristoranti associati e la si scarica dal sito www.buonricordo.it.

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