• Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

Documentari di qualità e WebTv si incontrano: nasce YouDoc (www.youdoc.it)

Documentari di qualità e WebTv si incontrano: nasce YouDoc (www.youdoc.it)L’innovazione della rete ha cambiato un po’ tutto, verrebbe da dire. Ha cambiato tempi, luoghi e modi di leggere i giornali ad esempio. E se stai leggendo questo articolo sai già che le notizie non si trovano più solamente sulla carta stampata. Ma ha cambiato anche tempi, luoghi e modi di guardare la televisione. Quello che fino a non molto tempo era un rito esclusivamente domestico, ora è un evento declinato in innumerevoli varianti. Tablet, smartphone, laptop e desktop si contendono, ognuno con le sue caratteristiche, le attenzioni dei sempre più preziosi spettatori. Per il momento lo schermo di casa e il segnale dell’etere la fanno ancora da padroni, ma non sappiamo dire per quanto ancora.

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8 marzo: giorno di festa o di dolore?

Foto_Delaroche-L_esecuzione_di_Lady_Grey-1833-National_Gallery-Londradi Miramuseo, Roma -

L’8 Marzo non è un giorno da cioccolatini e mimosa; l'8 Marzo è il giorno in cui 129 operaie sono morte nella loro fabbrica nel tentativo di far valere i loro diritti.
L’Associazione “MiraMuseo” a Roma propone una visione meno superficiale della Festa della donna, organizzando un percorso conoscitivo nel mondo di donne che nei tempi antichi hanno sopportato, insieme agli uomini, soprusi e torture di una giustizia sommaria da parte del sistema giudiziario; nel "magico mondo" delle condanne a morte!

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Premio a Caterina Chinnici. L’intervista

Premio a Caterina Chinnici. L’intervistaAGRIGENTO - Nell’ambito della prima edizione del “Kaos - festival dell'editoria, della legalità e dell'identità siciliana” di Montallegro (Agrigento) il magistrato Caterina Chinnici riceverà il premio “Gesti e Parole di legalità” per il libro che racconta la storia e gli insegnamenti del padre ucciso dalla mafia. Intitolato “È lieve il tuo bacio sulla fronte” e pubblicato da Mondadori (pagg. 144, € 16,50), racconta di quel tragico 29 luglio 1983 in cui la mafia fece esplodere in via Federico Pipitone a Palermo l’autobomba che uccise il giudice Rocco Chinnici, gli uomini della sua scorta e il portiere del palazzo dove il magistrato viveva insieme alla moglie e ai figli. Il giudice Chinnici viene ricordato come “l’innovatore e precursore dei tempi, che aveva intuito che, per contrastare efficacemente il fenomeno mafioso, era necessario riunire differenti filoni di indagine, comporre tutte le informazioni e le conoscenze che ne derivavano.

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“Le ragioni della Nuova Politica”

Letta, Iannone, Floriddia, Zottin“Ho fatto solo il mio dovere”.
Con queste parole il Maresciallo dei Carabinieri Carmelo Floriddia ha accolto il premio “Le Ragioni della Nuova Politica”, conferitogli l’11 dicembre scorso da Sara Iannone presidente dell’associazione culturale “L’Alba del Terzo Millennio” e fondatrice del premio, giunto ormai alla sua undicesima edizione. Una edizione svoltasi con il Patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Lazio, di Roma Capitale.Il maresciallo Carmelo Floriddia
A rischio della propria vita, Carmelo Floriddia ha salvato venti immigrati nel tragico sbarco di Sampieri del 30 settembre scorso, e, per questo, ha anche ricevuto la Medaglia speciale che il Capo dello Stato Giorgio Napolitano conferisce a ogni edizione come suo premio di rappresentanza.

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TIR, road movie di Alberto Fasulo, vince il Festival di Roma

Branko Zavrsan, Alberto Fasulo winners-credito: photocall Gettydi Massimo Predieri - 

Dal nostro inviato. La giuria del Festival del Film di Roma ha sorpreso tutti con l’assegnazione del premio al miglior film. Come già a Venezia due mesi fa (Il Sacro GRA), anche a Roma vince un docufilm, anche questo girato sulle strade.
TIR di Alberto Fasulo è interpretato dal bravo Branko Završan, un volto silenzioso che rappresenta la vita solitaria del camionista, spesso in lunghe sequenze senza dialogo. Accompagnate dalla colonna sonora dei rumori dalla strada queste sequenze invitano lo spettatore alla introspezione.

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FESTIVAL FILM: Prima mondiale per il film più atteso dell’anno

FESTIVAL FILM: Prima mondiale per il film più atteso dell’annodi Massimo Predieri

Roma. 14 novembre 2013. Dal nostro inviato: Sono le 7:30 di una luminosa mattina di novembre e tra un’ora inizierà la proiezione riservata alla stampa di uno degli eventi di maggiore risonanza del Festival Internazionale del Film di Roma: la prima mondiale del sequel di Hunger Games, La ragazza di fuoco.
Avvicinandosi ai cancelli del complesso dell’Auditorium di Roma si scorge una massa scura agitata e rumoreggiante assiepata sotto le alte pensiline di vetro progettate da Renzo Piano. Il rumore diventa sempre più forte, assordante: è una folla compressa di ragazzini urlanti e schiamazzanti, già in attesa del grande momento, la sfilata sul tappeto rosso dei loro beniamini: innanzitutto la ventitreenne premio oscar Jennifer Lawrence, poi Liam Hemsworth, Josh Hutcherson e il regista Francis Lawrence.
Il cast del nuovo episodio della saga Hunger Games comprende inoltre giganti dello star system americano come Lenny Kravitz, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Stanley Tucci, Donald Sutherland, Jena Malone, Woody Harrelson e Elizabeth Banks.
All’ingresso della proiezione incontriamo misure di sicurezza degne di un summit della Nato: vietate le borse, tutti i cellulari, computer portatili e macchine fotografiche sequestrati per evitare riprese pirata in sala, una misura che ha provocato l’indignazione di molti di quelli che si sentono perduti senza cellulare.
L’atteso sequel del fenomeno Hunger Games, campione d’incassi dell’anno scorso, uscirà nella sale cinematografiche statunitensi a partire dal 22 novembre, il 27 novembre in quelle italiane. Il cast è lo stesso del primo film, con Jennifer Lawrence nel ruolo dell’eroina Katniss Everdeen e Josh Hutcherson nel ruolo del tribuno Peeta Mellark. La regia invece non è più affidata a Gary Ross, ma a Francis Lawrence. Il sequel è la trasposizione cinematografica del romanzo di fantascienza La ragazza di fuoco, scritto da Suzanne Collins.FESTIVAL FILM: Prima mondiale per il film più atteso dell’anno
Il primo Hunger Games uscì negli Stati Uniti nel marzo 2012 e incassò 152 milioni di dollari nei primi tre giorni, terzo miglior esordio nella storia del cinema e record per un non-sequel. L’incasso totale è un record di oltre 700 milioni di dollari, il quattordicesimo miglior risultato di tutti i tempi al box office USA.
La Ragazza di Fuoco è Katniss Everdeen, la ragazza che nel primo film aveva volontariamente preso il posto della sorella minore negli Hunger Games, la lotta mortale ripresa in diretta dalle televisioni, in cui vengono sorteggiati per combattersi due adolescenti di ciascuno dei dodici distretti della nazione di Panem, visione fantascientifica di un'America post-apocalittica.
Dopo aver vinto gli Hunger Games, Katniss Everdeen torna a casa incolume assieme al suo compagno, il tribuno Peeta Mellark. Dovrà intraprendere il giro dei distretti, il Tour della Vittoria, per celebrare il suo successo e ricordare i concorrenti morti nel combattimento. Lungo la strada, Katniss avverte che la ribellione contro il despotico potere di Capitol City è latente, e il governo riesce ancora a conservare il controllo solo con la repressione violenta. Il Presidente Snow decide di indire una nuova edizione dei giochi, l’Edizione della Memoria, una gara per la vita o la morte a cui parteciperanno tutti i vincitori delle ultime edizioni.
La nuova arena dei combattimenti è un lago circolare suddiviso in dodici settori con al centro un’isola e circondato da una foresta tropicale, un’atmosfera che ci ricorda un po’ certi reality di sopravvivenza televisivi.
Katniss con il suo arco e le frecce si ritrova a combattere a fianco a Peeta in una scenografia tropicale piena di insidie mortali, che vanno dalla nebbia velenosa alle terribili scimmie mandrillo, inondazioni tipo tzunami e fulmini mortali.
Non c’è molto spazio per l’ironia nel film diretto da Francis Lawrence. Le uniche scene volutamente umoristiche, anche se ve ne sono alcune involontarie, sono quelle con Effie, la grottesca accompagnatrice della coppia di eroi, e il presentatore Gloss che conduce in televisione gli show celebrativi delle gare. Buona parte dei 146 minuti del film è centrata sulle scene di azione, ben girate e con ottimi effetti speciali. La sceneggiatura, in alcuni passaggi un po’ approssimativa, prevede anche uno sviluppo inaspettato verso la fine del film, che, inesorabilmente, apre le porte ad un successivo sequel.

Il film Her di Spike Jonze in pole position

Scarlett Johansson by Luca Dammiccodi Massimo Predieri

Dal nostro inviato al Festival Internazionale del Film di Roma.
Molto acclamato da tutti, il film Her di Spike Jonze mette per una volta d’accordo critica e pubblico. Ressa del pubblico e lunghe file per le quattro proiezioni e spettatori entusiasti confermano che ci troviamo di fronte ad un film di grande successo. Alla proiezione di lunedì scorso la folla era tale che malgrado l’accredito stampa siamo rimasti fuori insieme ad altre 400.

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L’ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi

Elio Germano, Giovanni Veronesi e Alessandra Mastronardi. Foto di Luca Dammiccodi Massimo Predieri

Dal nostro inviato al Festival Internazionale del Film di Roma.
Il nuovo film di Giovanni Veronesi proiettato durante l’inaugurazione del festival si ispira alla storia vera di un autotrasportatore romano, Ernesto Fioretti, che tuttora vive a Borgo Pio, l’antico quartiere a due passi dal Vaticano.

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Al via il Festival Internazionale del Film di Roma

Credito: foto Luca Dammiccodi Massimo Predieri

Dal nostro inviato. Già nella mattinata di venerdì 8 novembre il grande spazio davanti all’Auditorium Parco della Musica di Roma si popola di una variopinta folla di appassionati del cinema, mentre esausti operai in pantaloni giallo elettrico e arancione sono ancora affaccendati a fare gli ultimi ritocchi agli stand e finire di sistemare cartelloni, transenne e luci. Un frenetico via-vai di furgoni si avvicenda all’ingresso fornitori, nell’indifferenza degli autisti delle auto dei vip che sonnecchiano stravaccati sul sedile delle loro limousine nere all’ombra degli alti pini di Roma.

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Il Guaritore di Michele Santeramo dalla Sala A di Via Asiago

Credito: foto Pino Montiscidi Massimo Predieri - 

La mitica Sala A della RAI in Via Asiago si apre a novembre per un mese al teatro di prosa. Approda così alla radio “Il Guaritore”, una commedia teatrale di notevole successo, vincitrice del prestigioso Premio Riccione 2011. Scritto da Michele Santeramo e messo in scena dal Teatro Minimo, una compagnia tutta pugliese, “Il Guaritore” conferma la vitalità della scena artistica della regione Puglia.

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