• Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

Is This food?

This_is_food-600di Giuseppe Bellavia -

Come annunciato, Italiani era presente all’evento gastronomico dello scorso weekend alle Officine Farneto che ha visto coinvolti i nuovi protagonisti della cucina capitolina. Ad accogliere i degustatori una scenografica location degna della scena underground berlinese, che sembrerebbe proiettare verso la scoperta di sapori sconosciuti e sensazionali,  traghettando  verso l’esperienza celata dietro ogni assaggio.

Tuttavia, come sovente accade in simili contesti, le aspettative vengono deluse, e  funambolici tentativi di innovazione sfociano, invece, nella mediocrità. A modesto avviso di chi scrive, dei ristoratori presenti solo pochissimi sono apparsi degni di nota, e la sensazione diffusa è stata che talvolta l’attenzione dedicata al concept non sia stata adeguatamente tradotta nei sapori forse auspicati.
Andando al sodo, per utilizzare una terminologia consona, l’indiscussa regina dell’evento ci è sembrata la pasta alla checca di “Ciao Checca” (www.ciaochecca.com). Un piatto semplicissimo, a fortiori se paragonato alle altre pietanze proposte, dal sapore entusiasmante, fresco ed appagante; esattamente quella componente esperienziale che permette all’assaggiatore di intraprendere un cammino, che irrimediabilmente terminerà con un’ulteriore ordinazione. L’autore del piatto, unico partecipante all’evento ad avere nel menù presidi slow food, si propone di rispolverare antiche ricette tradizionali spaziando geograficamente nella selezione di materie prime sceltissime.
Proseguendo, il nostro palato è stato allietato dalla pasticceria “La Portineria” (www.laportineria.it) che con un travolgente turbine di sapori è stata la meta dei più golosi, proponendo delizie coinvolgenti e non stucchevoli. Noi abbiamo provato la mini torta “Sahara”: biscuit al latte, pesca, timo, limone, mousse al pralinato di mandorla &nocciola; e la “Revolution”: pistacchi pralinati, gelèe di lamponi, mousse limone e vaniglia. Una sosta obbligata per quanti volessero alleviare le fatiche del palato, concedendosi qualche caloria in più.
Il terzo gradino del podio nella nostra personalissima classifica è andato alla “Gluten Free Area”, curata dallo chef Deukuoo Ferretti Min, lo spazio dedicato a quanti pur soffrendo di celiachia non volessero rinunciare ai sapori. Il suo piatto più interessante ci è parso la millefoglie di polenta croccante, baccalà mantecato e crema di ceci al rosmarino. Un interessante connubio dal gusto delicato ma pieno, da provare assolutamente.
Va comunque fatto un plauso a tutti i partecipanti, i quali, perlopiù giovanissimi, in un momento incredibilmente arduo dove fare impresa è la vera impresa, sono riusciti a concretizzare la loro passione e proporre piatti di alta qualità a prezzi più che modici, non dimenticando mai l’attenzione alla provenienza dei prodotti ed il rispetto dell’ambiente.

Aromaticus.JPG Baccal fritto con salsa gourmet.jpg La Portineria.JPG Maritozzetto salato con salsiccia del lazio e cicoria ripassata.jpg Millefoglie di Baccal.JPG Officine Farneto.JPG Polpette di bollito in salsa verde.jpg This is Food.JPG dolce della Portineria.JPG stand Ciao Checca.JPG

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