• Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

Taste of Roma

Taste of Roma. Foto copertina di Clio Morichinidi Clio Morichini - 

Bello e intelligente l’evento di Taste of Roma, quattro giorni in cui l’alta cucina capitolina è stata alla portata di tutti. Si è infatti conclusa domenica la rassegna enogastronomica romana tra chef stellati, grandi vini, show e laboratori di cucina, tenutasi nei giardini pensili dell’Auditorium.

150 gli eventi che hanno scandito la kermesse, 12 Chef stellati che hanno preparato tre piatti gourmet ciascuno, per un totale di 36 assaggi strepitosi, tutti fra i cinque e sei euro massimo. E ad ogni piatto è stato abbinato un vino dalla storica enoteca Trimani di Roma, fra l’altro uno dei partner dell’evento. Oltre agli chef, erano presenti anche eccellenze gastronomiche del territorio che offrivano in degustazione i loro prodotti: il Frantoio Archibusacci, premiato con le medaglie d’oro per la produzione di Olio DOP canino, il Pastificio Secondi di Roma che offriva i suoi buonissimi e raffinati ravioli, lo stand del Prosciutto Ferrarrini e lo stand della Pasta Voiello, solo per citarne alcuni.
Per i curiosi, il format di Taste è di origine anglosassone essendo il Taste Festival nato nel Regno Unito undici anni fa ed è parte di un circuito internazionale. Approdato in Italia nel 2010 a Milano, dal 2012 il festival si tiene anche a Roma.
I grandi protagonisti sono stati: Heinz Beck del ristorante La Pergola, Francesco Apreda dell’Imago all’Hotel Hassler, Cristina Bowerman di Glass Hostaria, Danilo Ciavattini di Enoteca La Torre a Villa Laetitia, Fabio Ciervo della Terrazza dell’Hotel Eden, Riccardo di Giacinto di All’Oro, Andrea Fusco di Giuda Ballerino, Anthony Genovese di Il Pagliaccio, Roy Salomon Caceres di Metamorfosi, Giulio Terrinoni di Acquolina, Angelo Troiano del Convivio Troiani e Daniele Usai di Il Tino.

Tra i piatti che ci sono piaciuti di più segnaliamo:

Il panino ai broccoletti con scaloppa di fois, cipolle di Tropea caramellate, maionese di fichi e zenzero, tartufo estivo dello Chef Andrea Fusco di Giuda Ballerino;

I tagliolini ostriche tsarskaya, porri e olio alla vaniglia di Cristina Bowerman, di Glass Hostaria;

Il tagliolino “Total White” (tagliolini con baccalà, spuma di baccalà, mandorle e rafano) di Giulio Terrinoni di Acquolina Hostaria in Roma;

Lo Spagolino de “Il convivio” con porcini trifolati, more e parmigiano di uovo di quaglia al pino silvestre di Angelo Troiani del Convivio Troiani;

Altra novità di quest’anno è stato il Wine Caveau. Venti vini mitici e pregiatissimi messi a disposizione per la manifestazione. Per poterli degustare ci volevano minimo otto persone, una volta raggiunto il prezzo della bottiglia i fortunati potevano assaggiare delle perle enologiche altrimenti proibitive a causa del prezzo.

Taste ritorna a natale. Taste of Christmas vi aspetta a Verona per tutti i foodies d’Italia.

01Giardini_pensili-600.jpg 02Gli_Chef-600.jpg 03Cucina_di_Taste-600.jpg 04Cucine_degli_chef_di_Taste-600.jpg 05Stand_Voiello-x600.jpg 06Wine_Caveau-x600.jpg 07Cristina_Bowerman-spaghetti_con_ostrica-600.jpg 08Tagliolino_Total_White-600.jpg 09Cappelletti-600.jpg 10Spagolino_di_Troiani-600.jpg 11Panino_di_broccoletti-600.jpg

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