• Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

ESCALATION

di Roberto Mostarda -

Non passa giorno che non ci troviamo di fronte a questo termine, mutuato dalla lingua inglese ma che tanto ha di nostrano, pensiamo a scalata, aumento, crescendo e così via.
Il quadro mondiale ci parla di escalation della diffusione del virus ebola, di attività terroristiche degli estremisti islamici dell'Isis tra Siria ed Iraq, o ancora di escalation militare nell'Ucraina orientale da parte russa e dei ribelli o di risposta in crescendo dei militari di Kiev!
Se poi ci volgiamo a casa nostra c'è sempre in agguato un'escalation di toni e polemiche per ogni aspetto delle riforme in corso annunciate o abbozzate dal governo.
Se andiamo a vedere il significato del termine troviamo che esso indica qualsiasi comportamento o azione, nel loro corso, caratterizzati da un aumento graduale di impegno o di intensità.
E' poi sul fronte militare che la parola ha avuto la sua massima applicazione, pensiamo ai prodromi delle guerre mondiali e a quelli degli innumerevoli conflitti che punteggiano il secondo dopoguerra (emblematica la vicenda del Vietnam, con la famosa escalation dell'impegno bellico statunitense)!

Una riflessione è sempre utile. Perché vi sia escalation vi devono essere sempre due attori, uno che agisce l'altro che subisce ma che sovente provoca reazioni in crescendo! Intorno il concerto di chi è a favore dell'uno o in difesa dell'altro (anche a parti invertite) e soffia sul fuoco consapevolmente o incoscientemente!
Perché vi sia escalation vi deve poi essere un duro confronto di posizioni, politiche, ideologiche, della più varia umanità, accomunate dalla sicumera di avere nelle proprie mani la verità, la giustizia, il valore! Vale a dire che non vi è quasi mai escalation se il confronto avviene con pacatezza e ragionevolezza, è invece sicuro che vi sia se a prevalere sono provocazione e furbizia che non mancano mai soprattutto quando le idee sono poche, confuse e spesso non commendevoli!
Ancora, perché vi sia escalation vi deve essere la disattenzione colpevole di qualcuno, attore diretto del confronto o comprimario! Non ci sono escalation che nascano dal nulla, sono sempre accompagnate e affiancate da situazioni che maturano e che sono resistibili!
In sostanza, non vi può essere un'escalation se non si vuole che vi sia: questo dice il vecchio saggio, ovviamente inascoltato, come sempre!

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