• Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

Fidùcia

di Roberto Mostarda - 

Una parola segna questi giorni e sta segnando questo periodo della vita nazionale. Questa parola è appunto fiducia. Si chiede fiducia per realizzare le riforme, riavviare la ripresa, superare le difficoltà, andare avanti! Il governo ed il premier chiedono al paese e al Parlamento fiducia per procedere nel grande mutamento del Paese, i mercati chiedono ai governi di infondere fiducia nelle opinioni pubbliche dei paesi in affanno, le imprese invocano un clima di fiducia! Sembra che si tratti di una parola con doti quasi magiche, certamente capace di infondere... affidamento.

Il significato del termine deriva dal verbo latino fidĕre, ossia «fidare, confidare». In sostanza si indica quell'atteggiamento, verso altri o verso sé stessi, che risulta da una valutazione positiva di fatti, circostanze, relazioni, per cui si confida nelle altrui o proprie possibilità, e che generalmente produce un sentimento di sicurezza e tranquillità: fiducia in Dio, negli uomini, nella fraternità umana, nella scienza, nel progresso sociale; nella vittoria; ancora fiducia di riuscire; nella propria stella, nelle proprie forze; nell’esito di un’impresa. Di uso comune anche espressioni come persone di fiducia, di mia, di tua, di sua fiducia.
In diritto costituzionale, si parla di voto di fiducia, votazione mediante la quale il parlamento approva (o, se la votazione dà risultato negativo, disapprova) gli indirizzi politici e la corrispondente azione del governo. Si dice dunque mozione di fiducia, la proposta, fatta da una delle Camere, di ricorrere al voto di fiducia; questione di fiducia, richiesta da parte del governo di ricorrere al voto di fiducia per l’approvazione o la reiezione di emendamenti e articoli di progetti di legge: il governo ha deciso di porre la questione di fiducia.
Ricordando il grande Totò che in una delle sue fantasiose invenzioni sceniche osservò “non so se se l'erba campa e il cavallo cresce, ma bisogna avere fiducia”, appare indicativo della caratteristica più significativa della fiducia: la sua indeterminatezza. Non esiste una formula certa per avere fiducia, si può desiderare, aspirare, pretendere anche ma non vi alcuna certezza che essa sia assicurata, né nei rapporti sociali, né in quelli umani. Tanto meno in quelli politici, dove non di fiducia dovrebbe parlarsi ma di convenienza!

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