• Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

Una tappa nel processo di disarmo chimico

di Maurizio Simoncelli -

Dopo mesi di lunga preparazione si sta avviando un’importante tappa nel processo di disarmo dell’arsenale chimico del governo siriano, rafforzando il regime internazionale di divieto di tali armi di distruzione di massa, messo in atto con la convenzione CWC sulla proibizione delle armi chimiche, firmata a Parigi il 13.1.1993 ed entrata in vigore il 29 aprile 1997. Infatti con l’arrivo dal porto di Latakia della nave cargo danese Ark Futura al porto di Gioia Tauro (RC), in Calabria, si attiva concretamente lo smantellamento e la distruzione di un arsenale pericoloso.
Ad oggi ben 190 paesi hanno firmato e ratificato la Convenzione, mentre due (Israele e Myanmar) non l’hanno ancora ratificata ed altri quattro (Angola, Corea del Nord e del Sud, Egitto) ne sono del tutto estranei. Tale Convenzione è uno dei pochi casi in cui la quasi totalità dei governi ha convenuto sul disarmo, anche perché tali terribili armi sono in realtà difficili da utilizzare sul campo di battaglia e, storicamente, non sono state mai risolutive nei conflitti.

La positività di questo atto di disarmo non può, però, far dimenticare che il conflitto in Siria continua ininterrottamente da anni, alimentato - nonostante alcuni embarghi - da un flusso continuo di armi convenzionali, munizioni e parti di ricambio. Il risultato porta a più di 100.000 vittime stimate (oltre un decimo minori), a 11.000 persone scomparse mentre erano in custodia delle forze governative, a 9 milioni di profughi, sparsi soprattutto tra Libano, Giordania, Iraq e Turchia. Il conflitto in Siria sembra avviarsi a diventare, come tanti altri, una “guerra dimenticata”.
In questa vicenda, come in quella irachena e in altre zone, si rileva purtroppo ancora una volta la difficoltà della comunità internazionale ad operare congiuntamente e in modo efficace per la sicurezza mondiale, anche se questo atto di disarmo chimico, a cui l’Italia partecipa, costituisce comunque un elemento di speranza per il futuro.

Maurizio Simoncelli è Vicepresidente dell’Istituto di ricerche internazionali Archivio Disarmo con sede in Piazza Cavour 17 - 00193 Roma
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Leggi la scheda: Gli agenti chimici siriani sono nel porto di Gioia Tauro, luglio 2014

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