• Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

Vescovi brasiliani sollecitano azioni ufficiali contro il lavoro schiavo

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L'episcopato brasiliano ha una posizione tenace e inequivocabile sulla questione della schiavitù. Una nota della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile afferma che "La tratta di esseri umani e lavoro forzato sono attività che hanno, nella povertà e disuguaglianza sociale, terreno fertile per l'azione di trafficanti e sfruttatori, spinti dall'avidità e dalla certezza dell’impunità. Implicano grave violazione dei diritti umani, la sua dignità, e nel caso del lavoro schiavo, negano il diritto al libero esercizio dell’attività lavorativa. Individuare e segnalare tali crimini è compito di tutta la società".

La nota precisa inoltre che "spetta allo Stato brasiliano, in primo luogo, adottare misure per sradicare questa piaga sociale che danneggia migliaia di fratelli e sorelle. É sua responsabilità difendere e proteggere coloro che lottano per la fine della schiavitù, come pure garantire alle vittime questa pratica infame ed il reinserimento nella società. È dovere dello Stato inoltre punire in maniera esemplare i responsabili di questo efferato crimine."

(EF)

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