• Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

I dati del 2013 mostrano uno scenario preoccupante in Brasile

lavoro_schiavo_2-Agencia_Brasiltraduzione di Giuliana Giannessi 

Cresce in Brasile il numero dei casi identificati come di lavoro in regime di schiavitù. È ciò che rivela la relazione annuale della Commissione Pastorale della Terra (CPT), un organismo della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile. Nel 2012 sono stati registrati 189 casi, questo numero è salito a 197 nel 2013 . In relazione al numero di lavoratori coinvolti c’è stato un decremento: 3.680 lavoratori coinvolti, con il riscatto di 2.730 nel 2012; 2.874 lavoratori coinvolti e 2.208 lavoratori riscattati nel 2013.

 

Dei 197 casi individuati l'anno scorso, 128 si sono verificati nelle attività agricole e 69 in attività non agricole. Di questo totale, 175 casi sono stati fiscalizzati. Il maggior numero di casi è stato riscontrato nel settore bovini, 69. Al secondo posto l’edilizia con 45 casi, seguito da sfruttamento nell’ambito di diverse colture (arance, pomodori e altri ) con 34 casi. In relazione al numero dei lavoratori coinvolti, l'edilizia è al primo posto con 1.041 persone, di cui sono state riscattate 914. Al secondo posto è lo sfruttamento in diverse attività agricole con 602 lavoratori coinvolti e 453 lavoratori riscattati ed infine, il settore allevamento bestiame con 539 lavoratori coinvolti e 266 riscattati.

(EF)

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