• Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

Schiavitù da lavoro nel Paese dei Mondiali 2014

lavoro_schiavo-Agencia_Brasil.jpgServizio speciale di Eduardo Fiora
traduzione di Giuliana Giannessi

San Paolo (Brasile). Nel maggio del 1888, sotto la pressione del governo britannico e di fronte a un'ondata di avvenimenti politici sfavorevoli, la monarchia brasiliana ha decretato la fine della schiavitù nel paese.

 

Dopo 126 anni dalla firma della Legge ‘Aurea’ da parte della principessa Isabella, figlia dell'imperatore Dom Pedro II, il Brasile convive ancora coi segni lasciati dallo sfruttamento della manodopera degli schiavi. Nel paese tropicale, sede del Mondiale 2014 e delle Olimpiadi del 2016, la schiavitù contemporanea si manifesta nella clandestinità ed è caratterizzata da autoritarismo, corruzione, segregazione sociale, razzismo, clientelismo e violazione dei diritti umani.
Il Brasile, secondo un sondaggio condotto dalla ONG Walk Free Foundation, occupa il 94º posto su 162 paesi in cui il lavoro in regime di schiavitù è una realtà da combattere. La ONG stima tra 170 000 e 217 000 persone (tra di esse anche stranieri, per lo più provenienti da Bolivia e Haiti), in situazioni di lavoro simili alla schiavitù, con una concentrazione nelle industrie di carbone, legname, miniere, edilizia e nei campi di canna da zucchero, cotone e soia.
Da dati provenienti dalla Commissione Pastorale della Terra (CPT), un organismo della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, si segnalano 197 casi di lavoro schiavo in Brasile nel 2013, con 2.874 lavoratori coinvolti e 2.208 riscattati. Questo numero è inferiore a quello del 2012, quando sono stati salvati 2.730 lavoratori.
Secondo José Guerra, coordinatore della Commissione nazionale per l'eliminazione del lavoro in regime di schiavitù, sono stati rilasciati più di 45.000 lavoratori con inizio dal 1995 e il numero di riscatti sta diminuendo, anche se il flusso delle operazioni rimane lo stesso. "Posso dire che siamo ad un bivio. Non sappiamo se il lavoro in regime di schiavitù sta diminuendo o sta diventando sempre più sofisticato. Quello che abbiamo è un numero minore di lavoratori riscattati. Dobbiamo pensare a questo."
Si veda, di seguito, in un servizio speciale preparato dalla redazione brasiliana di Italiani, il panorama del lavoro schiavo nel gigante sudamericano.

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