• Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

Giudice brasiliano difende il ricorso all'arbitrato nella sfera pubblica

Giudice brasiliano difende il ricorso all'arbitrato nella sfera pubblicaa cura di Eduardo Fiora 
traduzione di Giuliana Giannessi

"L'arbitrato come un mezzo alternativo di risoluzione delle controversie, dovrebbe essere visto nel suo ruolo più rilevante, quello di favorire gli investimenti, creare posti di lavoro e avviare rapidamente la macchina economica." Chi lo afferma è ministro della Corte Superiore di Giustizia (STJ), Joao Otavio de Noronha, uno dei partecipanti al seminario sulle opportunità di business nel settore del trasporto brasiliano in programma il 28 novembre presso l'Ambasciata del Brasile a Roma.

Secondo il magistrato, è necessario superare l'idea che la funzione principale di arbitrato è quella di alleggerire il sistema giudiziario. "L'arbitrato - ha spiegato - è uno strumento che favorisce la realizzazione di grandi business, in cui aziende e tribunali possono fare affidamento su una soluzione rapida ed efficace".
Ciò non vuol dire, secondo il ministro, che la magistratura non sia in grado di risolvere i conflitti, ma non li può risolvere in un esiguo tempo che molte volte il contesto imprenditoriale richiede e che l'arbitrato consente, spesso a costi inferiori. "L'arbitrato non riduce il servizio della magistratura, tanto è che le sentenze arbitrali internazionali sono omologate dalla Corte Superiore di Giustizia”.
Secondo Noronha la pubblica amministrazione è timida nel ricorso all'arbitrato per risolvere i suoi conflitti. "La Corte non si avvale dell'arbitrato nei lavori pubblici, per esempio, e questo ha causato più pregiudizio che evitato danni all’erario", ha detto. Per Noronha è necessario capire "che lo Stato non ha il monopolio della giustizia, ma della giurisdizione".

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