• Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

Rio de Janeiro e l'eredità di un artista salernitano

Rio de Janeiro e l'eredità di un artista salernitanodi Eduardo Fiora 
traduzione di Giuliana Giannessi

Pittore, disegnatore, insegnante, l'italiano radicato in Brasile, Eliseu Visconti, ha lasciato un'eredità importante nella storia dell'arte brasiliana. Secondo il sito ufficiale dell'artista (http://www.eliseuvisconti.com.br), Eliseu Visconti "nacque il 30 luglio 1866, nel villaggio di Santa Catarina, comune di Giffoni Valle Piana, provincia di Salerno, Italia".
Figlio di Gabriele d'Angelo e Christina Visconti, sarebbe emigrato in Brasile, con un anno di età, secondo Frederico Barata, suo biografo principale e autore del libro ufficiale del pittore 'Eliseu Visconti ed il suo tempo', 1944. Tuttavia, successive informazioni, fornite anche dal figlio, Tobias d'Angelo Visconti, rivelano che Visconti si trasferì in Brasile ancora ragazzino.
Una lettera di suo pugno, inviata da Eliseu Visconti il 26 agosto 1938 ad Oswaldo Teixeira, al tempo direttore del Museo Nazionale di Belle Arti, è l'unico documento che fa riferimento all'anno in cui Visconti immigrò. Nel testo sembra che la sua venuta in Brasile si sarebbe verificata nel 1873, a sette anni quindi.

In una ricerca sul lavoro dell'artista, la ricercatrice Miriam Seraphin mette in risalto che "la sua formazione artistica avvenne a Rio de Janeiro, a partire dal 1883, nel Liceo di Arti e Mestieri, e poi presso l'Accademia Imperiale di Belle Arti dal 1885. In occasione della proclamazione della Repubblica, si naturalizzò brasiliano e partecipò alla riforma dell'Accademia, che trasformò nella Scuola nazionale di Belle Arti (ENBA). Fu il vincitore del primo concorso e come premio si aggiudicò un viaggio in Europa, promosso dalla nuova istituzione. Nel suo periodo di perfezionamento a Parigi (1893-1900) studiò presso l'Ecole des Beaux - Arts, nell’Académie Julian e nell'École Guérin, nel corso di composizione decorativa di Eugène Grasset.
I nudi femminili dominano la produzione artistica del giovane Visconti, specialmente in questo periodo. Tuttavia, dopo il suo matrimonio nel gennaio del 1909 con la francese Louise Palombe, la tematica familiare sarà una costante fino alla fine della sua carriera [Fig. 2]. Lavorò in Francia per almeno altri due periodi (1904-1907 e 1913-1920), quando realizzò le opere di decorazione del Teatro Municipale di Rio de Janeiro e dipinse vari aspetti dei giardini parigini e di Saint Hubert, dove visse in una proprietà della famiglia della moglie.
L'Enciclopedia Itaú Cultural ricorda che Visconti, al suo ritorno in Europa, realizzò tra il 1913 e il 1916 (Parigi), la decorazione del foyer del Teatro Municipale di Rio de Janeiro e si stabilì definitivamente in Brasile, solo nel 1920. Secondo alcuni studiosi è considerato un professionista dell’art nouveau e del design industriale e grafico in Brasile, con opere in ceramica, tessuti e lampadari.
Il sito mette in evidenza l'artista già nella fase di maturità artistica (20 anni), inizia (1927) con il dipinto "paesaggi impressionisti di Teresopolis, ricchi di atmosfera luminosa e trasparente, di radiosa luce tropicale.
Come notato da Mário Pedrosa: ' ... Alla luce tropicale della nostra ancora selvaggia pittura, Visconti è un conquistatore dell'atmosfera. E quella scienza della luce e del colore che imparò in Francia gli servirà ora a dominare il vapore atmosferico, il suo grande contributo alla nostra pittura'. (Visconti davanti alle generazioni moderne – Correio da Manhã - 1 gennaio 1950 )”.
L'artista morì a Rio de Janeiro nel 1944.

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