• Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

Eredità italiana nella biodiversità tropicale

Raddi - il suo lavoro in Brasile. foto Unibo.itdi Eduardo Fiora 
traduzione di Giuliana Giannessi

Nel novembre 1807, la famiglia reale portoghese fu costretta a imbarcarsi per il Brasile, fuggendo dalle truppe napoleoniche, che in quel mese avevano invaso il Portogallo, governato dal principe reggente Dom João.
La permanenza della corte lusitana a Rio de Janeiro favorì la venuta di vari scienziati europei interessati all’esotica fauna e flora brasiliana. Uno di questi fu il fiorentino Giuseppe Raddi (1770 - 1829), che sarebbe sbarcato nel 1817, arrivato con la comitiva che portò a Rio de Janeiro, Carolina Josefa Leopoldina, figlia dell'imperatore d'Austria e futura imperatrice del Brasile, dato che si sarebbe sposata per procura con l'allora principe Dom Pedro, figlio del sovrano del Portogallo.

Dopo una ricerca approfondita, Raddi avrebbe catalogato migliaia di specie tra piante, insetti, pesci, uccelli e rettili. Il sito web del programma di ricerca sulla biodiversità dello Stato di San Paolo dice che "al suo ritorno in Europa a causa della malattia, a quanto pare nel 1818, Raddi inviò, per la pubblicazione, quello che sarebbe stato lo studio più antico basato sul lavoro del materiale alghe. In questa opera, il botanico italiano descrive e documenta la presenza di quattro specie di alghe marine macroscopiche bentoniche nella costa brasiliana, che furono identificate da lui come Fucus natans L., Fucus bacciferus Turn., Fucus flagelliformis Tum. var. tortilis e Ulva undulata Raddi.
Questo materiale è stato raccolto sulla costa dello stato di Rio de Janeiro dallo stesso Raddi.
Nel 1823 Giuseppe Raddi pubblicò i risultati del suo studio con il titolo "Agrostografia brasiliensis sive enumeratio famiglie naturales plantarum annuncio graminum et ciperoidarum spectantium, quas a Brasilia collegit et descripsit Josephus Raddius".
Sul sito web della Università di Bologna c’è una pagina dedicata a Giuseppe Raddi. Di seguito un brano del testo che riassume la vita del botanico italiano.
Un altro scienziato italiano che fece un viaggio questa epoca fu Francesco Zani. Per diversi anni, Zani studiò quello che oggi chiamiamo biodiversità amazzonica.

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