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  • Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

RISCHIO DIABETE? Niente paura: ci pensa il cioccolato!

Chocolate_melanger-Foto_ Sanjay_Acharyadi Luisanna Tuti - 

Proprio così! Un gruppo di ricercatori dell’University of East Anglia Medical School insieme ad alcuni del King’s College di Londra, hanno controllato le abitudini alimentari di un gruppo di persone constatando che il consumo del cioccolato accentua la resistenza all’aumento dei livelli di glucosio nel sangue. Frutti di bosco, tè, uva rossa, prezzemolo, timo e sedano, ma, soprattutto i semi di cacao, sono ricchi di flavonoidi, composti naturali particolarmente diffusi ed apprezzati, potenti antiossidanti che garantiscono un ottimo funzionamento del fegato, sistema immunitario e capillari. Capaci di proteggere l’individuo dall’ipertensione, da alcuni tipi di tumori e dalla demenza senile e di svolgere un’azione altamente protettiva di insulino-resistenza. Tutto ciò porta ad una riduzione di malattie croniche frequenti come l’obesità, patologie cardiovascolari, cancro.

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Inumazione o cremazione?

Urna_cineraria_romana_Foto_Giovanni_Dall'Ortodi Simona Peroni - 

Bare di cartone riciclato, urne di vimini, corpi sciolti nell’acqua, sono gli ultimi ritrovati per  funerali ecologici. E’ infatti dimostrato che incenerire una salma nel crematorio significa emettere nell’atmosfera circa 200 kg di CO2.
“Il 19% del mercurio rilevato nell’ambiente, deriva da cattive pratiche di sepoltura e dalle cremazioni”, afferma Rosie Inman-Cook, direttrice di Natural Death, un’associazione che da venti anni si batte contro la morte che inquina. Si sono create così in Inghilterra centinaia di imprese impegnate nel business dell’eterno riposo ecologico. Urne di scarti di riso, cimiteri dove i cadaveri si decompongono senza conservanti chimici o macchinari per sciogliere i corpi nell’acqua, sono le ultime invenzioni di queste agenzie di viaggi per l’al di là. Ogni anno 50 milioni di persone nel mondo passano a miglior vita, lasciando dietro di sé sostanze tossiche tutt’altro che ecocompatibili.

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Dove sono finite le api?

Dove sono finite le api?di Simona Peroni - 

Alcuni giorni or sono, ho ricevuto una telefonata da una mia amica disperata poiché dal contenitore di una serranda avvolgibile, veniva un ronzio fortissimo. Poiché non apriva la finestra da vari giorni, si era accorta del rumore solo quella mattina, in quanto nella stanza non dormiva nessuno da tempo, essendosi suo figlio, occupante della camera, ormai sposato ed accasato altrove. Preoccupata, aveva telefonato ai pompieri pregandoli di intervenire perché, ovviamente, lei non avrebbe mai aperto il contenitore. Erano venuti i vigili del fuoco, ma alla vista dei primi esemplari, si sono accorti che erano api. “Signora, noi non possiamo fare niente, perché ormai questa è una specie protetta, quindi non si possono uccidere…”. Aveva detto il sottufficiale responsabile. “E allora?” aveva aggiunto la mia amica. “Deve chiamare un apicoltore che sarà ben felice di venire a prenderle, perché ormai le api sono scomparse”. Alla disperazione della donna, impietosito il vigile aveva aggiunto che su internet avrebbe trovato qualche indirizzo. E così la povera malcapitata si è rivolta ad un tecnico che, bardato di tutto punto, ha catturato gli “imenotteri” che nel frattempo avevano iniziato a “smielare” dappertutto, creando un grande “appiccicume”.

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Dentosofia: l’armonia tra bocca, funzioni e postura

Dentosofia: l’armonia tra bocca, funzioni e posturadi Renzo Ovidi - 

La Dentosofia riconosce alla bocca un ruolo centrale per l’equilibrio e la salute dell’intero organismo e proprio in questo si differenzia dalle terapie dentistiche convenzionali: ogni atto terapeutico viene eseguito nel riconoscimento dei legami che intercorrono tra il cavo orale e la totalità del paziente, nella sua integralità di corpo e mente.
Inoltre, nell’ortodonzia convenzionale, il paziente è completamente passivo: è il dentista che, sulla base di tracciati cefalometrici, decide come allineare i suoi denti, quali forze applicare per ottenere il risultato che si prefigge e quale apparecchio imporre per realizzare il progetto.

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Ancora sugli animali e la vivisezione

Ancora sugli animali e la vivisezionedi Lorenzo Testa -

Con un certo disagio, torno sull'argomento degli animalisti e la ricerca scientifica, insieme alla mia cagnetta Tika che anche oggi mi fa compagnia.
L'articolo che ho scritto nel numero precedente di Italiani, ha suscitato diverse reazioni. Alcuni mi hanno accusato di essere un po' troppo equidistante, altri, più complottisti, di non conoscere esattamente cosa si nasconde dietro le imprese farmaceutiche, qualcuno mi ha anche detto come potevo continuare a guardare negli occhi la mia cagnetta Tika e pochi, purtroppo, hanno espresso solidarietà con Caterina Simonsen e la sua battaglia per sopravvivere, nonostante ben quattro malattie genetiche curate grazie allo studio su cavie, come lei stessa ha voluto riconoscere pubblicamente.

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