• Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

Climate Change: gas serra protagonista

Author Liam Gumley, Space Science and Engineering Center, University of Wisconsin-Madison-http://earthobservatory.nasa.gov/IOTD/view.php?id=5488di Sergio Lo Martire - 

Ormai quando si parla di cambiamenti climatici le notizie non sono mai buone.
La situazione sembra sfuggire di mano, non solo agli scienziati che lanciano inascoltati allarmi, ma anche ai leader mondiali che sembrano senza idee o, peggio, sottovalutano il pericolo che aleggia sull'intero Pianeta, l'unico posto, è sempre bene ricordarlo, dove possiamo abitare, eppure sembra che nessuno se ne renda conto.

Un esempio sono gli ultimi dati concernenti le emissioni dei famigerati gas serra e anidrite carbonica dove abbiamo raggiunto il record negativo degli ultimi trent'anni, il peggiore dal 1984, con il risultato che gli oceani non riescono più ad assorbire i gas serra, lo scrive a chiare lettere il rapporto annuale della agenzia Onu, World Meteorogical Organization.
Per riflettere, ricordiamo che, per l' effetto dei gas serra, la possibilità della Terra di trattenere le radiazione solare invece di disperderla nello spazio è aumentata del 34% rispetto al 1990 con le conseguenze che sono ormai sotto gli occhi di tutti come il cambiamento climatico.
E siccome le disgrazie non vengono mai sole, come recita un vecchio adagio, un altro rapporto Onu, questa volta pubblicato dall'Intergovernamental Panel on Climate Change apprendiamo che i danni non sono solo gravi, ma praticamente irreversibili per le persone e per gli ecosistemi in genere.
Insomma abbiamo raggiunto il famoso punto di non ritorno.
In questo clima, è proprio il caso di dirlo, è stato organizzato il Climate Summit, che vedrà al Palazzo di Vetro, il prossimo 23 settembre, il dibattito che riunisce per la prima volta, dopo cinque anni, i capi di Stato e di governo, i leader della società civile e del mondo imprenditoriale con l'obiettivo di tracciare un nuovo corso nel rapporto tra azione politica e clima sperando in una decisione rapida su che fare davanti a quella che può diventare una vera catastrofe.
"Stiamo già vedendo cambiamenti significativi nelle politiche governative e negli investimenti su modi sostenibili di vivere e fare business - ha detto il segretario dell'Onu, Ban Ki Moon, - poi si studierà quali altre strategie mettere in campo. A livello nazionale ma anche industriale: oltre alla politica, infatti, ci saranno i leader del settore privato, per pianificare interventi sulla tutela di agricoltura, energia, foreste e oceani".
Peccato, che questi buoni propositi si stanno facendo quando il guaio è già stato fatto, ma, ancora peggio, dopo i famosi summit di Tokyo e di Rio, il mondo è stato in maniera colpevole a guardare per quasi trent'anni, salvo poche eccezioni, la crisi ambientale del pianeta.
È proprio il caso dire, come il titolo di un film degli anni'70: "Fermate il mondo ...voglio scendere".

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